venerdì 2 agosto 2013

IsoHunt Bloccato in Italia da un ordine del tribunale a seguito di una richiesta dell' Industria della Musica

Andy, Torrentfreak. 1 Agosto 2013
Mentre i problemi legali di isoHunt con l'industria cinematografica continuano negli Stati Uniti, l'industria della musica in Europa ha appena inferto un colpo contro il decennale sito torrent. FIMI, la Federazione dell'industria musicale italiana, ha ottenuto un ordine del Tribunale di Milano che ordina agli ISP di bloccare l'accesso dei loro abbonati al motore di ricerca BitTorrent. Secondo i rapporti, il sito è già inaccessibile in Italia.

Il blocco e la censura dei siti BitTorrent sta diventando l'attività anti-pirateria favorita sia dell'industria della musica che del cinema. Molti dei principali siti, con The Pirate Bay in prima linea, naturalmente, sono ora bloccati a livello di provider in diversi paesi europei.

Dopo un avvio lento e meditato, due paesi stanno emergendo come i posti più facili al mondo ad avere siti bloccati a livello di provider.

I principali siti torrent del mondo vengono regolarmente aggiunti ai blocchi esistenti o alle azioni in corso avviate dalle società locali della musica e dai gruppi cinematografici nel Regno Unito, e in Italia una già lunga lista di torrent, file-storage e domini per lo streaming cresce mese dopo mese.

L'ultima azione in questo paese del sud Europa coinvolge il dibattuto sito di indici torrent isoHunt. Gestito da Gary Fung di nazionalità canadese, il sito è attualmente bloccato in una azione legale apparentemente senza fine con la MPAA negli Stati Uniti, ma i suoi problemi in Italia sono con la sezione locale di IFPI.

FIMI, la Federazione dell'industria musicale italiana, sostiene che isoHunt sta costando all'industria musicale italiana milioni di euro e qualcosa deve essere fatto rapidamente, al fine di arginare la marea.

A seguito di una denuncia FIMI e una richiesta urgente da un procuratore locale, questa settimana un giudice del Tribunale di Milano ha ordinato agli ISP di bloccare il dominio isoHunt.com e il suo attuale indirizzo IP. Per far fronte a eventuali contromisure che il sito potrebbe aver programmato, sono coperti dall'ordine anche tutti i futuri indirizzi IP.

Marco d'Itri, che gestisce un sito che dettaglia l'ampiezza della censura web in Italia, ha detto a TorrentFreak che la sentenza stessa non è pubblica e, anche se gli ISP hanno una copia, è loro vietato condividerla. D'Itri aggiunge che il blocco arriva prima di un pieno processo, ma per quanto di sua conoscenza nessun caso è mai arrivato a questo punto.

"È solo una comoda scorciatoia usata dai proprietari di contenuti per censurare un dominio, perché di solito le vittime non fanno appello," spiega.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni. All'inizio di quest'anno il  sito di file-hosting Rapidgator ha reagito contro un blocco simile e in seguito ha vinto la causa. Poi, proprio il mese scorso un tribunale italiano ha ordinato un blocco contro il popolare sito di streaming  sportivo Rojadirecta. Il sito sta ora combattendo con lo stesso team legale di Rapidgator.

Gli ISP locali sono stati informati del provvedimento giudiziario contro isoHunt lunedì e si sono affrettati a rispondere. Il sito è ormai bloccato nella maggior parte d'Italia (insieme ad altri due siti - dendi86download.com e lascena.net) lasciando agli utenti cercare di trovare una soluzione alternativa utilizzando VPN o siti proxy.

In aggiunta alle azioni legali in corso negli Stati Uniti, che potrebbero costare a isoHunt fino a $750 milioni, sembra probabile che isoHunt sarà bloccato dagli ISP nel Regno Unito entro la fine dell'anno.

L'articolo in inglese su torrent freak
IsoHunt Blocked By Court Order Following Music Industry Demand